Valore trigliceridi: cosa serve sapere

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Valore trigliceridi: come è possibile scoprirlo attraverso l’esame del sangue

Il valore trigliceridi  nel sangue, è in genere rilevato con il livello di colesterolo attraverso un esame del sangue di routine, noto come profilo lipidico. Questo tipo di test mette in luce i fattori di rischio legati alla malattia coronarica, tra cui vanno citati gli alti livelli di trigliceridi e valori di colesterolo sopra la norma. I trigliceridi sono grassi che il corpo produce dai carboidrati e dai grassi alimentari. Quando si consumano troppi cibi ad alto contenuto di zuccheri (soprattutto semplici e raffinati), il corpo utilizza ciò che necessita per produrre energia e converte il resto in trigliceridi. Questi grassi circolano attraverso il flusso sanguigno e vengono immagazzinati nelle cellule come grasso corporeo. Questo è uno dei motivi per cui l’eccesso di cibo – quindi una dieta ipercalorica e squilibrata- si traduce, in ultima analisi, in chili di troppo. Anche l’assunzione di alcol può aumentare i valori trigliceridi nel sangue

Valore trigliceridi: pericolo ipertrigliceridemia

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Valore trigliceridi: l’esame del sangue

L’ipertrigliceridemia è considerata un fattore di rischio significativo per i disturbi cardiaci così come per alcune malattie sistemiche. Un valore trigliceridi elevato può essere attribuito alle seguenti condizioni o patologie:
– Obesità
– Diabete
– Alcolismo
– Danno epatico
– Danni renali
– Ipotiroidismo
– Stress prolungato
– Alcuni farmaci
– Disturbi lipidici famigliari

Una maggiore quantità di trigliceridi nel sangue, aumento il rischio di aterosclerosi, una condizione caratterizzata dal deposito di piccole placche di grasso sulla superficie interna dei vasi sanguigni le cui pareti tendono conseguentemente ad indurirsi. Come risultato, le arterie tendono a restringersi, aumentando sensibilmente il rischio ischemico, con pericolo di arresto cardiaco e malattia coronarica (CHD). Un valore trigliceridi superiore a 1000 mg/dl è stato identificato come uno dei più importanti fattori eziologici di pancreatite acuta.

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Se il medico richiede un profilo lipidico standard o un test delle lipoproteine, ci si dovrà sottoporre ad un prelievo ematico. Il sangue sarà analizzato per conoscere il valore del colesterolo totale, del colesterolo LDL, del colesterolo HDL e dei trigliceridi. Questo esame può essere prescritto come test di routine se si hanno fattori di rischio associati a malattie cardiache – ad esempio la familiarità, un precedente noto di colesterolo e trigliceridi alti o una patologia come diabete, sovrappeso, pressione alta o malattie cardiache conosciute. Se il valori trigliceridi nel sangue è normale, i risultati del test saranno inferiori a 150 milligrammi per decilitro. Sono considerati alti e, quindi, preoccupanti, livelli da 200 e sino a 499 milligrammi per decilitro. Qualsiasi livello superiore 499 è considerato molto elevato.

Valore trigliceridi: modificare lo stile di vita

 

Quando i livelli di trigliceridi nel sangue sono alti, potrebbe semplicemente significare che si stanno mangiando troppi carboidrati o si stanno introducendo troppi grassi nella dieta. Ma un valore trigliceridi elevato, potrebbe anche indicare un problema del fegato, del rene o del pancreas. Per ridurre i trigliceridi e riportarli all’interno di un range di normalità, è fondamentale, in primis, ridurre la quantità di calorie introdotte con l’alimentazione, soprattutto cibi ricchi di carboidrati raffinati, come torte e biscotti, bevande gassate e zuccherate, caramelle e grassi animali. Potrebbe anche essere necessario seguire un regime alimentare ipocalorico, necessario per perdere pericolosi chili in eccesso. Se si soffre di diabete, è importante seguire una dieta bilanciata che comprenda cibi provenienti da una varietà di diversi gruppi alimentari. Se un cambiamento dello stile di vita non è sufficiente a ridurre i valori, è consigliabile  rivolgersi al proprio medico di base: l’assunzione di farmaci o integratori, in questo caso, aiuterebbe ad abbassare i livelli trigliceridi.

Valore trigliceridi durante la gravidanza

La gravidanza è caratterizzata da cambiamenti complessi nel metabolismo lipidico, necessari a soddisfare le esigenze di energia del feto. I depositi di grasso del corpo sono utilizzati per questo scopo. Nel primo trimestre di gravidanza, i livelli di trigliceridi tendono a precipitare per poi aumentare gradualmente fino a raggiungere un valore massimo durante il terzo trimestre. I livelli osservati durante il terzo trimestre sono circa 2-3 volte superiori ai livelli normali. Dopo il parto, il valore trigliceridi si riduce gradualmente, sino a raggiungere livelli normali ( di solito nell’arco di 8-14 settimane dopo il parto).

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