Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Trigliceridi: curiosità, ultime notizie e tanto altri su come gestire la propria dieta in caso di valori alti.

Lipasi: la funzione di questi enzimi idrosolubili

Lipasi: cosa fanno

Gli enzimi idrosolubili delle lipasi favoriscono la digestione dei lipidi prendendo parte alla scissione del legame estereo che lega i gruppi ossidrili del glicerolo agli acidi grassi a lunga catena, monitorare i livelli di questi enzimi, rilasciati sia nel cavo orale che in quello gastrico, è importante in quanto un loro deficit causa delle disfunzioni relative all’assorbimento dei grassi: una parte dei lipidi alimentari passa così nelle feci provocando l’eliminazione di escrementi pastosi e lucidi. La lipasi linguale viene prodotta nella zona posteriore della lingua e può proseguire la sua attività anche nel pH acido dello stomaco: le lipasi gastriche e linguali sono in grado di scindere i lipidi alimentari attaccano i trigliceridi producendo acido grasso, diacilgliceroli, acidi grassi liberi. Un’altra fonte di produzione di lipasi è il pancreas anche in questo modo si va incontro a steatorrea che determina una diminuzione della funzionalità del pancreas. Dalla lipasi pancreatica vengono prodotti i monogliceridi e gli acidi grassi liberi, la lipasi pancreatica può staccare entrambi gli acidi grassi dagli ossidrili primari del glicerolo. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Valore dei trigliceridi: un po’ di chiarezza. Continue reading

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Benefici della cannella nei confronti dell’iperglicemia e del colesterolo

Benefici della cannella nei confronti dell’iperglicemia e del colesterolo: la sua azione

Diversi studi sperimentali hanno rivelato i benefici della cannella nei confronti dell’iperglicemia e del colesterolo. In particolare si consiglia di fare scorte di questa spezia da scegliere in stecche, in quanto più ricca di principi attivi, e deve essere tritata al momento dell’utilizzo questo perché è stato dimostrato che la cannella aiuta l’organismo a contrastare il diabete e l’iperglicemia se somministrata regolarmente per un periodo prolungato di 12 settimane è in grado di abbassare i livelli ematici di zucchero. Altri studi condotti di recente hanno invece rivelato che per tenere a bada il colesterolo ed i livelli di trigliceridi nel sangue può essere utile assumere quotidianamente mezzo cucchiaino di cannella, in particolare  la dose consigliata consiste in due o tre grammi di cannella in polvere dopo i pasti per ridurre il livello di colesterolo cattivo e dei trigliceridi ma allo stesso tempo si contribuisce anche a ridurre il livello di zucchero nel sangue. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo.

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Azione brucia grassi pompelmo

Azione brucia grassi pompelmo e le altre proprietà

Da tempo è stata appurata l’efficace azione brucia grassi ed anticolesterolo svolta dal pompelmo che garantisce non solo un basso apporto di calorie, ma contiene anche delle sostanze che favoriscono la riduzione del grasso a cui si aggiungono altre azioni utili quali: la stimolazione del metabolismo epatico, l’apporto di vitamine e di minerali. In particolare  la pectina a contribuire a ridurre il livello del colesterolo e dei grassi a cui si aggiunge un’altra sostanza preziosa: l’acido galatturonico naturale a cui si deve un’ulteriore potere brucia grassi ed anti-colesterolo. Grazie a questo mix di sostanze il succo di pompelmo permette inoltre di prevenire l’arteriosclerosi e le malattie di tipo cardiaco, a scopo preventivo quindi può essere consumato per scongiurare le malattie del cuore. Da quanto poi evidenziato da un gruppo di ricercatori statunitensi se si consuma regolarmente il pompelmo si contribuisce a far diminuire il livello di insulina, in questo modo si scongiura l’aumento del peso corporeo a cui sono associati diversi disturbi. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Valori di lipidemia e peso corporeo. Continue reading

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Ipertligliceridemia primaria e secondaria: le cause

Ipertligliceridemia primaria e secondaria

In presenza di costanti episodi di trigliceridi alti nel sangue il soggetto va incontro alla condizione di ipertrigliceridemia in ambito medico si identifica la forma primaria e quella secondaria. Si parla di ipertligliceridemia primaria o familiare se si tratta di una condizione patologia che viene  trasmessa a livello genetico, talvolta a questo carattere autosomico dominante si possono associare altri fattori che possono contribuire ad accentuare i livelli ematici di trigliceridi alti e tra le cause principali vanno menzionate  l’obesità e la ridotta tolleranza al glucosio. Invece si viene ad evidenziare  la forma di ipertrigliceridemia secondaria quando si registra un aumento secondario di questo gruppo di lipidi nel sangue, in tal caso però la componente genetica non assume alcun peso, ma intervengono delle cause di altro genere di solito si assiste ad una commistione di uno o più fattori di tipo: comportamentale, ambientale e patologico.  Nel caso di ipertrigliceridemia secondaria il soggetto può essere affetto anche da: diabete mellito, sindrome nefrosica, insufficienza renale, obesità. Tra gli altri fattori da prendere in considerazioni ci sono poi: gli eccessi alimentari; abuso di alcol; assunzione di alcuni farmaci, per lo più corticosteroidi ed estrogeni. Maggiori informazioni si trovano su Tutti i modi per abbassare i trigliceridi. Continue reading

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Valori di lipidemia e peso corporeo

Valori di lipidemia

Il controllo di valori di lipidemia è un indice importante perché permette di monitorare la concentrazione dei lipidi nel sangue: in condizioni normali i livelli di lipemia sono pari a 500÷850 mg/100 ml di siero, in questo range vengono compresi i livelli di colesterolo pari a 160÷200 mg/100 ml; il contenuto di trigliceridi pari a 50÷170 mg/100 ml; comprende anche il dosaggio di acidi grassi liberi (10÷20 mg/100 ml); il valore di fosfolipidi che ammonta a 150÷250 mg/100 ml. Attraverso questo valore ematico si analizza il quadro lipidico del soggetto a scopo preventivo per neutralizzare l’insorgenza delle malattie di tipo cardiovascolari. Inoltre assume un ruolo centrale anche il monitoraggio dei livelli di colesterolo nel sangue, anche questo indice diagnostico ha assunto negli ultimi anni un’importanza sempre più rilevante  in quanto agisce come predittore favorendo la riduzione di possibili complicanze a livello cardiovascolare che si traducono nell’insorgenza di ictus e di infarto. Sulla base della concentrazione di lipidi nel sangue si possono intraprendere dei trattamenti di tipo farmacologico e di natura non farmacologia  validi per contrastare l’insorgenza di problema di salute. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Colesterolo e trigliceridi a confronto. Continue reading

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Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo

Lipidi nel sangue: colesterolo

Non tutti i lipidi presenti nel sangue sono dei nemici per la salute dell’organismo ed infatti accanto ai grassi che possono essere definiti come cattivi ci sono anche dei lipidi buoni, se non si mantiene il giusto equilibrio tra queste due tipologie di grassi ematici si può incorrere però in diverse patologie come ad esempio l’arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari. La contrapposizione tra lipidi buoni e cattivi si evidenzia anche in riferimento al colesterolo, una sostanza prodotta principalmente nel fegato, di cui si distinguono due forme: il colesterolo HDL (High Density Lipoprotein) e il colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein). Se a livello ematico si riscontra un’elevata concentrazione di colesterolo cattivo, ossia  di colesterolo LDL, esso tende ad accumularsi nei vasi sanguigni, contribuendo all’insorgenza dell’arteriosclerosi, dell’infarto cardiaco, dell’angina pectoris, dell’ictus cerebrale, di disfunzioni a livello dell’irrorazione del sangue. Per quanto riguarda invece il colesterolo HDL, che costituisce la forma buona, il suo compito principale è quello di protegge i vasi sanguigni. È perciò auspicabile per una buona salute avere dei tassi sanguigni elevati di HDL ed il più possibile bassi di LDL. Maggiori informazioni si trovano su Colesterolo e trigliceridi a confronto. Continue reading

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Scopriamo le differenze tra gliceridi e trigliceridi

Differenze tra gliceridi e trigliceridi

Come da titolo, in questo articolo, vedremo le differenze tra gliceridi e trigliceridi, e non solo dal punto di vista strutturale.  I gliceridi sono grassi , presenti nei tessuti di molti animali e piante,possono essere considerati come il prodotto di esterificazione di acidi grassi con glicerina, giacché sono presenti in natura, principalmente sottoforma di cere. Dall’altro canto, come del resto suggerisce il nome, i trigliceridi rappresentano un tipo di grasso formato da una molecola di glicerolo con tre gruppi ossidrilici esterificati da tre acidi grassi, sia saturi o insaturi. Circolano nel sangue, e sono memorizzati nel tessuto adiposo. La differenza strutturale, non è l’unica che intercorre tra i due grassi, ma c’è anche quella funzionale, che sarà affrontata nel seguente paragrafo. Nel contempo si consiglia la lettura di questo articolo Colesterolo e trigliceridi a confronto. Continue reading

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Tutti i modi per abbassare i trigliceridi

Come abbassare i trigliceridi

Nel precedente articolo Ho i trigliceridi a 400 mi devo preoccupare? si è visto come può essere pericoloso avere i trigliceridi alti, in questo vediamo di riassumere in un unico articolo tutti i  metodi suggeriti dagli esperti e nei vari forum dedicati, per abbassare i  trigliceridi. Ovviamente tutti i metodi hanno una matrice alimentare. E quindi, il primo consiste nell’aumentare l’apporto giornaliero di fibre:

  1. Sostituendo il pane bianco con quello integrale,
  2. Consumando 1 cucchiaio di avena in ½ tazza di acqua a digiuno,
  3. Mangiando una grande varietà di insalata di verdure prima di pranzo e cena

Stando al secondo consiglio, si dovrebbe consumare meno cereali, riso, pasta, pane:

  1. Consumando poco riso e legumi
  2. Aggiungere più condimenti vegetali alla pasta in modo da ridurre la quantità della stessa.

Prima di passare alla lettura del prossimo paragrafo, si consiglia la consultazione di questo articolo Dieta colesterolo trigliceridi: ridurre i grassi nel sangue.
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Colesterolo e trigliceridi a confronto

Differenze tra colesterolo e trigliceridi

Nei precedenti articoli si è sempre parlato di colesterolo e trigliceridi in maniera prettamente distinta, sebbene siano entrambi dei grassi presenti nel sangue. In questo articolo vediamo appunto le differenze che intercorrono tra colesterolo e trigliceridi. Partiamo dalla struttura, il colesterolo presenta la seguente struttura chimica C27-H4-OH, mentre i trigliceridi questa CHOH2-CHOH-CHOH2. Il colesterolo si scinde in due grandi forme, quello buono e quello cattivo, mentre i trigliceridi si presentano sempre sotto la stessa forma. ( Si veda anche il seguente articolo Come abbassare il colesterolo e i trigliceridi).  Continue reading

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Ho i trigliceridi a 400 mi devo preoccupare?

Trigliceridi a 400 sono un pericolo per la salute?

Avere i trigliceridi a 400 significa essere maggiormente esposto ad avere qualsiasi attacco al sistema cardiocircolatorio, giacchè significa che c’è un eccesso di grasso nel sangue del 200%, e non è un esagerazione atta a voler spaventare, ma è un semplice calcolo matematico, considerando che il limite  massimo dei trigliceridi dovrebbe essere di 150 mg/dL, anche se per chi soffre di problemi cardiaci dovrebbe mantenersi intorno ai 100 mg/dL o addirittura inferiore.  Ma come si arriva a così elevati livelli di trigliceridi? Molti risponderebbero che i trigliceridi a 400 sono solo una conseguenza di una cattiva alimentazione, o per meglio dire di un’alimentazione ricca di grassi. Sebbene nell’80% dei casi è così, infatti, dopo aver mangiato grassi alimentari, il corpo li assorbe e li trasforma in trigliceridi, che saranno trasportati in tutto l’organismo, come fonte di energia o qualora non servisse immagazzinato come grasso. Quindi, se volessimo essere precisi i trigliceridi sono il risultato di un’alimentazione ricca di grassi accostata ad una vita sedentaria. ( Si veda anche il seguente articolo  I trigliceridi nel sangue che funzione svolgono?). Continue reading

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