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Approfondimenti Trigliceridi: curiosità, ultime notizie e tanto altri su come gestire la propria dieta in caso di valori alti.

Tessuto cardiaco alta percentuale di grasso di deposito

Tessuto cardiaco alta percentuale di grasso di deposito

Il grasso tende ad accumularsi in vari organi dell’organismo in particolare nel tessuto cardiaco, quando un soggetto presenta un’alta percentuale di grasso di deposito, al di sopra della gamma desiderabile, aumenta il rischio di sviluppare diverse condizioni patologiche quali: malattie cardiache, ipertensione, calcoli biliari, diabete di tipo 2, osteoartrite, formazioni tumorali, apnea del sonno. L’aumento dei trigliceridi determina principalmente una maggiore attivazione piastrinica, aumentando notevolmente la possibilità che si formino pericolosi coaguli nel sangue, in particolare il corpo accumula il grasso all’interno del muscolo cardiaco, intorno ai reni ed al fegato; per cui elevati valori di trigliceridi espongono il soggetto ad un maggior  rischio di malattie cardiovascolari di natura irreversibile. Dal punto di vista fisico invece la localizzazione di grasso si verifica in maniera tipica nel corpo degli uomini rispetto alle donne, in quanto in base alla loro conformazione fisica si regista un immagazzinamento differente del grasso di deposito in specifiche zone del corpo; nelle donne l’adiposità si localizza sul seno, intorno alla vita, sui fianchi e nella zona dei glutei; invece negli uomini la concentrazione di adipe si localizza sul petto, sull’addome, nella zona dei glutei. Altre notizie su Eliminare il grasso addominale. Continue reading

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Eliminare il grasso addominale

Eliminare il grasso addominale

Per prevenire l’insorgenza di diverse malattie che possono anche avere un decorso grave si raccomanda alle persone in sovrappeso di eliminare il grasso addominale che si forma quando si assume un numero eccessivo giornaliero di calorie che determinano un aumento del volume del tessuto adiposo sull’addome. Per eliminare il grasso addominale bisogna adottare un regime alimentare sano ed ipocalorico, associando una regolare attività fisica per favorire il dimagrimento e ridurre la quantità di calorie assunte quotidianamente che finiscono per incrementare il volume a livello addominale. Il grasso addominale presenta delle caratteristiche diverse rispetto a quello sottocutaneo nel resto del corpo, in particolare l’eccesso di grasso a livello viscerale tende ad aumentare il rilascio di sostanze quali l’interleuchina 6, la resistina, il TNF-alfa, il PAI-1, l’ASP. L’aumento delle dimensioni degli adipociti risente dell’influenza diretta dell’accumulo di trigliceridi, scatenando lo stato infiammatorio dell’organismo esponendo il soggetto ad un maggiore fattore di rischio cardiovascolare. Maggiori informazioni su Ridurre i grassi nell’alimentazione: indicazioni dietetiche. Continue reading

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Ipercolesterolemia familiare forme

Ipercolesterolemia familiare come si evidenzia

In presenza di un’alterazione genetica i soggetti possono venir interessati dalla condizione di ipercolesterolemia familiare, a causa di questa malattia ereditaria si registra un aumento dei livelli del colesterolo nel sangue, coinvolgendo la frazione di colesterolo LDL, detto anche colesterolo delle lipoproteine a bassa. Questa condizione ereditaria può presentarsi in due differenti forme: quella eterozigote, che è poi la forma più diffusa, e la forma omozigote, che si diagnostica alquanto raramente anche se il suo decorso risulta più severo e pericoloso. Nello specifico emerge che il soggetto colpito da ipercolesterolemia familiare eterozigote può andare incontro ad un rischio alto di un evento cardiovascolare grave prima dei 60 anni se è uomo e prima dei 50 se è donna; mentre i pazienti che presentano la forma omozigote, se non sottoposti ad adeguato trattamento farmacologico possono anche andare incontro alla morte nei primi decenni di vita. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo. Continue reading

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Sindrome Chanarin Dorfman

Sindrome Chanarin Dorfman come si manifesta

In presenza di un disordine metabolico relativo ai grassi si può delineare la sindrome Chanarin Dorfman, una malattia ereditaria che come altre patologie che presentano lo stesso genere di alterazioni si caratterizzano per un difetto nella degradazione dei trigliceridi citoplasmatici e dal loro accumulo nella forma di vacuoli nel citoplasma delle cellule di diversi distretti di tessuti. La sindrome Chanarin Dorfman è una malattia da accumulo di lipidi neutri che può presentare tra i suoi tratti specifici la formazione di ittiosi ossia di pelle squamosa, il paziente può presentare anche degenerazione dei muscoli, un altro tratto specifico è costituito dalla formazione di globuli bianchi anormali con piccoli spazi al cui interno sono contenuti lipidi. In molti casi la malattia da accumulo di lipidi neutri prevede ittiosi come nel caso della malattia di Dorfman-Chanari, dovuta alle mutazioni del gene ABHD5 (3p21), il quadro clinico può assumere un decorso grave in relazione alla stessa severità della miopatia ed alla presenza di altre malattie con coinvolgimento a livello oculare o cerebrale. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Malattia di Niemann-Pick. Continue reading

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Cellulite come si forma

Cellulite: alterazioni relative al microcircolo

Tra gli inestetismi più comuni tra le donne la cellulite è la manifestazione più comune, nello specifico si tratta di un disturbo che interessa l’ipoderma ossia il tessuto adiposo localizzato sotto il derma. L’ipoderma fornisce all’organismo le riserve energetiche di cui necessita, attraverso un’azione lipolitica che determina lo scioglimento dei trigliceridi quando il bilancio calorico è negativo; se il bilancio è positivo si verifica il processo di liposintesi con cui si attiva il deposito dei grassi. Il sistema circolatorio favorisce la diffusione delle molecole di grasso per soddisfare le richieste energetiche dell’organismo, così i trigliceridi vengono trasportati al derma per poi passare al passaggio dal derma ai tessuti; inoltre il sistema circolatorio prende parte ai processi biologici di riassorbimento liquidi interstiziali e dei rifiuti tossici. In presenza di persistenti alterazioni relative al microcircolo possono sorgere problemi a carico dell’ipoderma e del derma, in particolare la cellulite è causata dalla degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo determinando disfunzioni dei suoi meccanismi metabolici. Maggiori notizie su Valori di lipidemia e peso corporeo. Continue reading

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Steroidi effetti collaterali

Steroidi per attivare le proprietà anaboliche degli ormoni naturali

I composti organici di origine lipidica che costituiscono gli steroidi rappresentano un gruppo di lipidi di origine vegetale oppure animale ed è caratterizzato dal sistema anulare tetraciclico. Questi composti vengono sintetizzati a partire dal colesterolo che costituisce un componente essenziale delle membrane biologiche determinando la biosintesi degli ormoni sessuali ed adrenocorticoidi. Gli steroidi anabolizzanti vengono prodotti dal testosterone, l’ormone sessuale maschile, e sono capaci di accelerare i fenomeni anabolici, che prendono parte ai processi di sintesi di proteine, carboidrati, lipidi. In campo farmacologico questi prodotti vengono utilizzati per attivare le proprietà anaboliche degli ormoni naturali, contrastando gli effetti indesiderati legati principalmente all’androgenicità di queste sostanze. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Farmaci ipolipemizzanti: la loro azione. Continue reading

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Iperlipoproteinemia tipi e forme

Iperlipoproteinemia come si evidenzia

In presenza di un’alterazione del metabolismo lipidico che provoca un aumento di alcuni tipi di lipidi e di lipoproteine nel sangue si delinea la condizione di iperlipoproteinemia con cui si fa riferimento ad una serie di disturbi di carattere autosomico recessivo che comporta episodi di ipertrigliceridemia, oppure di ipercolesterolemia, talvolta il paziente può evidenziare sia alti livelli di trigliceridi sia un’elevata concentrazione di colesterolo. Tra le cause che possono provocare le condizioni di iperlipoproteinemia ci sono  essenzialmente due deficit di tipo genetico come quello tipo I (8p22) che riguarda la lipasi lipoproteina e quello IB (19q13.2) che interessa l’apoliproteina C-II. In ambito clinico questa condizione patologica, caratterizzata da un’alta concentrazione di una o più lipoproteine plasmatiche a livello plasmatico, viene classificata in diversi tipi per un totale di 5 tipologie quali: il tipo I, iperchilomicronemia; il tipo II, iperbetalipoproteinemia, caratterizzato da un aumento della concentrazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL); il tipo III, o disbetalipoproteinemia, che evidenzia un elevato livello di lipoproteine a bassa densità (VLDL) dotate di mobilità beta invece che pre-beta; il tipo IV,  iperprebetalipoproteinemia, in cui si riscontra un aumento della concentrazione delle VLDL;  il tipo V, caratterizzato da iperchilomicronemia e da iperprebetalipoproteinemia. Maggiori notizie su Iperlipidemie congenite: la dislipidemia familiare. Continue reading

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Malattia di Niemann-Pick

Malattia di Niemann-Pick come si evidenzia

Il quadro clinico della malattia di Niemann-Pick si caratterizza per l’accumulo di diversi lipidi tra cui sfingomielina, glicolipidi colesterolo, all’interno di cellule della milza, fegato e cervello. Si tratta di una malattia ereditaria classificata in quattro forme quali: tipi A, B, C, e D; nello specifico i tipi A e B vengono tra l’altro chiamati Tipo I mentre i tipi C e D sono classificati anche come Tipo II. Per quanto riguarda il tipo A e B sorge quando le cellule del corpo non presentano l’enzima sfingomielinasi acida (ASM) che ha il compito di metabolizzare una sostanza grassa chiamata sfingomielina presente in ogni cellula del corpo; invece il tipo C sorge quando il corpo non riesce correttamente abbattere il colesterolo ed i lipidi, come conseguenza dunque il colesterolo passa nel fegato, nella milza e nel cervello; il tipo D è da ascrivere ad una carenza che influenza il passaggio del colesterolo tra le cellule cerebrali. In genere si assiste al coinvolgimento di diversi organi, talvolta si ha l’interessamento del sistema nervoso e del sistema respiratorio, ma la sintomatologia delle diverse forme assume caratteri specifici ma anche tempi diversi di propagazione. Ulteriori informazioni su Lipidosi: malattie da eccessivo accumulo di lipidi neutri. Continue reading

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Lipidosi: malattie da eccessivo accumulo di lipidi neutri

Lipidosi cosa identifica

Si indica con il termine lipidosi una serie di malattie caratterizzate da un eccessivo accumulo di lipidi neutri  da ascrivere ad un deficit nel processo di degradazione dei trigliceridi citoplasmatici e dal loro ammassamento sotto forma di organuli cellulari nella maggior parte dei tessuti. Attualmente in ambito clinico si vengono a distinguere due tipologie di malattie da accumulo di lipidi neutri: quella con ittiosi e la forma di lipidosi con miopatia. Le condizioni clinicamente più frequenti sono la forma di ittiosi generalizzata da ascrivere alla trasmissione autosomica recessiva tra cui si distingue la malattia da accumulo di lipidi neutri detta anche malattia di Dorfman-Chanarin causata dalle mutazioni del gene ABHD5 (3p21), mentre la miopatia da accumulo di lipidi neutri è causata dalle mutazioni del gene PNPLA2/ATGL. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo. Continue reading

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Vasculopatia periferica patogenesi

Vasculopatia periferica patogenesi

Tra le possibili complicanze legate ad una ripetuta condizione di livelli alti di lipidi ematici ci sono anche alcuni problemi relativi alla circolazione che possono causare forme di vasculopatia periferica con cui si fa riferimento ad una serie di patologie a carico della rete vascolare ad esclusione della circolazione cerebrale e coronarica. Questa complicanza determina nel paziente un deficit nell’apporto di ossigeno ai tessuti rispetto al consumo richiesto una condizione definita ischemia, a causa di tale insufficienza si vengono a delineare diversi disturbi tra loro connessi a partire da varie reazioni a livello cellulare che terminano con la manifestazioni di sintomi tra cui ulcere, gangrene e dolore; nello specifico i segni clinici più tipici sono rappresentati da: intorpidimento, dolore, ipertensione arteriosa. L’insorgenza di alterazioni di tipo occlusivo-trombotico a livello linfatico o venoso può dipendere da diversi fattori di rischio tra cui i più caratteristici sono rappresentati da motivi quali: età, sesso, familiarità, fumo, sedentarietà, diabete mellito, obesità, dieta scorretta. Per ulteriori notizie si rinvia alla lettura dell’articolo Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo. Continue reading

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