Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Trigliceridi: curiosità, ultime notizie e tanto altri su come gestire la propria dieta in caso di valori alti.

Colesterolo endogeno come viene sintetizzato

Colesterolo endogeno

La quota di colesterolo prodotta propriamente dall’organismo umano viene definito colesterolo endogeno, in condizioni di normalità una persona adulta è in grado di produrre in media 600-1000 mg di colesterolo endogeno al giorno, tale concentrazione influisce significativamente sui valori plasmatici di colesterolo. La sintesi endogena può subire delle mutazioni, si tratta di spontanei adattamenti da parte dello stesso organismo sulla base dell’apporto alimentare e dei livelli dei lipidi a livello ematico, questo si traduce in un rallentamento della produzione della quota di colesterolo endogena viene qualora la concentrazione di colesterolo ricavato dagli alimenti risulta superiore, in caso contrario la sintesi endogena può subire un’accelerazione. Nei soggetti sani i valori del colesterolo non variano oltre il ± 15% in relazione alle modifiche dell’apporto dietetico, si possono però verificare delle alterazioni che comportano un livello di colesterolo endogeno superiore alla norma delineando la condizione di ipercolesterolemia. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Fattori di rischio dell’ipercolesterolemia e predisposizioni. Continue reading

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Xantomi eruttivi: ipercolesterolemia ed ipertrigliceridemia

Xantomi eruttivi

A causa degli accumuli simil-neoplastici di istiociti schiumosi nella cute compaiono dei noduli giallastri ossia gli xantomi eruttivi dovuti proprio alla formazione di depositi di macrofagi pieni di grasso. La morfologia di questi noduli è caratterizzata da un bordo ben definito mentre la consistenza di queste formazioni appare soffice e giallastro. Il principale fattore che favorisce la comparsa degli xantomi eruttivi è rappresentato da alcune  alterazioni del metabolismo dei lipidi di natura sistemica o di tipo locale. I soggetti più esposti a sviluppare questi accumuli di grasso a livello cutaneo sono soprattutto quelli che presentano un valore di trigliceridi alti, ma gli xantomi sono comuni anche tra i pazienti colpiti da ipercolesterolemia; in particolare sono gli individui su base ereditaria ed omozigoti ad avere in genere elevati livelli di colesterolo in associazione spesso a valori di trigliceridi alti nel sangue. In ambito clinico gli xantomi tendono a comparire talvolta anche nei pazienti affetti da cirrosi biliare primaria, pancreatite, malattie infiammatorie, insufficienza cardiaca, diabete. Per altre notizie si rimanda all’articolo Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo. Continue reading

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Ceci per abbassare il livello di colesterolo nel sangue e le altre virtù

Ceci per abbassare il livello di colesterolo nel sangue

I legumi possiedono diverse proprietà e principi nutritivi che favoriscono il benessere generale dell’organismo e tra quelli più efficaci ci sono i ceci che tra l’altro sono dei validi alleati per abbassare il livello di colesterolo nel sangue. I ceci, il cui nome latino è Cicer arietinum, appartengono alla famiglia delle Fabacee, devono le sue numerose virtù alla loro stessa composizione, sono infatti ricchi di carboidrati e di proteine, nello specifico sono formati per il 50% da carboidrati, per il 20% da proteine e per la percentuale restante sono composti da fibre e da grassi insaturi, ovvero acidi grassi omega-3 la cui azione benefica è diretta nei confronti del sistema cardiocircolatorio inoltre stimolano un’efficace azione di abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue. Per cui questi legumi oltre a controllare la pressione arteriosa ed livelli del colesterolo HDL, allo stesso modo sono in grado di ridurre i livelli di LDL, ossia del colesterolo cattivo. Le virtù non terminano qui in quanto questi legumi contengono anche una sostanza che aiuta a mantenere bassa l’omocisteina, si tratta del folato per cui il consumo di ceci permette di ridurre il rischio dell’insorgenza di problemi di tipo cardiovascolare. Altre notizie su Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo. Continue reading

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Sindrome metabolica e rischio cardiovascolare

Sindrome metabolica quadro clinico

In presenza del quadro clinico della sindrome metabolica il soggetto è interessato dalla condizione di ipertrigliceridemia ma oltre a risultare alti i trigliceridi si evidenziano anche aumenti per quanto riguarda la pressione, il grasso addominale e la glicemia. Si tratta infatti di una condizione caratterizzata dalla presenza di diversi squilibri a livello metabolico che espongono il soggetto a diverse patologie che implicano un rischio cardiovascolare più o meno severo, esponendo così il soggetto a varie malattie cardiocircolatorie. La condizione di ipertrigliceridemia è spesso associata ad un aumento della pressione arteriosa, implicando anche casi di iperglicemia a digiuno, alcuni soggetti poi presentano steatosi epatica, si registrano anche episodi di aumento dei valori del colesterolo cattivo. Questa serie di sintomi e fattori di rischio hanno in genere come spia iniziale una condizione di insulino-resistenza che causa l’aumento del grasso addominale, progredendo il quadro clinico causa processi infiammatori e patologie cardiovascolari. Per altre notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Grassi idrogenati rischio di sviluppare anomalie. Continue reading

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Fattori di rischio dell’ipercolesterolemia e predisposizioni

Fattori di rischio dell’ipercolesterolemia

A livello eziologico si evidenziano diversi fattori di rischio che possono contribuire a far sviluppare la condizione dell’ipercolesterolemia, e tra le principali cause del disturbo ci sono: un regime alimentare sregolato, la mancanza di attività fisica, l’eccessivo sovrappeso, l’obesità, il diabete, il fumo, l’età. Il livello di colesterolo LDL si attesta su valori alti anche in soggetti geneticamente predisposti, in tal caso i soggetti che sviluppano la condizione di ipercolesterolemia sono maggiormente esposti all’eventualità di soffrire di aterosclerosi ma anche di evidenziate problemi cardiaci. In caso di ipercolesterolemia ereditaria il soggetto presenta delle mutazioni genetiche che coinvolgono il recettore delle LDL localizzato sul cromosoma 19. Il quadro clinico che caratterizza tale malattia prevede non solo degli alti livelli ematici di colesterolo totale e di colesterolo LDL, ma non dei trigliceridi, si vengono poi ad evidenziare delle manifestazioni specifiche nel caso di soggetti omozigoti ed eterozigoti. Per cui nella forma omozigote, sin dall’infanzia il soggetto palesa le prime manifestazioni cutanee che si esplicano nella comparsa di xantomi, ossia placche distribuiti in vari distretti del corpo quali gomiti, ginocchia, tendini edintorno alla cornea dell’occhio. Invece i soggetti eterozigoti sviluppano i primi sintomi attorno ai 40 anni, andando incontro a problemi a livello cardiovascolare. Altre notizie utili su Colesterolo alto i sintomi le cause e i rimedi comuni e non. Continue reading

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Fosfogliceridi: le caratteristiche di questo gruppo di lipidi

Fosfogliceridi: struttura

A livello ematico si riscontrano diversi tipi di lipidi, tra cui i fosfogliceroli che a livello strutturale sono simili ai trigliceridi, anche se hanno una propria morfologia: essi sono costituiti da una molecola di glicerolo esterificata con tre acidi grassi, nello specifico nei fosfogliceridi sono presenti due ossidrili del glicerolo esterificati con due molecole di acidi grassi, il terzo va incontro alla reazione di formazione di un estere con acido fosforico, quest’ultimo può coniugarsi ad una molecola polare, come un alcol, un amminoalcol oppure un polialcol. I fosfogliceridi costituiscono quindi i lipidi di membrana più importanti e sono la classe più rappresentativa dei fosfolipidi, che quando vengono posti in ambiente acquoso, formano un doppio strato all’interno del quale le molecole si dispongono con l’asse maggiore perpendicolare al piano del doppio strato, seguendo un orientamento compatibile con la doppia solubilità. In questo modo i gruppi con le teste polari si dispongono verso il mezzo acquoso invece le catene di idrocarburi apolari si orientano coda contro coda all’interno della membrana e creando una regione apolare che trova si trova nella condizione di eliminare l’acqua. Se invece ci trovano le membrane vengono esposte in un habitat apolare o collocate in mezzo a dei detergenti all’improvviso si allontanano. Altre notizie su Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo. Continue reading

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Ridurre i grassi nell’alimentazione: indicazioni dietetiche

Ridurre i grassi nell’alimentazione

Per la prevenzione di patologie a carico del sistema cardiovascolare è importante ridurre i grassi nell’alimentazione, e così facendo si contribuisce anche a perdere peso. Il primo accorgimento da adottare consiste nell’eliminare dalla dieta quei cibi che contengono grassi saturi ed i trans, si tratta di sostanze che se assunti in eccesso possono causare danni gravi anche alla salute. Allo stesso tempo bisogna però ridurre drasticamente anche quegli alimenti ad alto indice glicemico, in quanto valori alti di glicemia possono favorire il sovrappeso. Un esempio tipo di alimentazione a basso contenuto di colesterolo, inteso come grassi che possono nuocere alla salute del soggetto, è la dieta mediterranea, che oltre ad essere povera di grassi saturi offre anche un giusto apporto di macronutrienti essenziali, primi tra tutti vitamine e minerali. Ma per dieta mediterranea si deve intendere un regime alimentare ricco di proteine magre, verdura e frutta rigorosamente di stagione, e che utilizza come unico condimento l’olio d’oliva, meglio se adoperato a crudo. Maggiori informazioni si trovano su Colesterolo alto sintomi e controlli. Continue reading

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Grassi idrogenati rischio di sviluppare anomalie

Grassi idrogenati rischio di sviluppare anomalie: condizioni patologiche

Il consumo costante di grassi idrogenati o parzialmente idrogenati, detti anche grassi trans, nella dieta quotidiana espone il soggetto al rischio di sviluppare anomalie generali anche di grave entità, in quanto si tratta di sostanze che determinano l’insorgenza di diverse condizioni patologiche per l’essere umano quali: cancro, malattie cardiache, problemi a livello osseo, malattie della pelle, squilibri ormonali, sterilità, difficoltà nella gravidanza, problemi di crescita e difficoltà di apprendimento nei bambini. I grassi idrogenati sono la risultanza di una reazione chimica con cui uno o più legami multipli di carbonio vengono ridotti a legami semplici per addizione di atomi di idrogeno, durante questo processo viene impiegato l’idrogeno e delle alte pressioni che permettono agli atomi di idrogeno di ruotare per posizionarsi ai lati opposti della molecola, che tende a raddrizzarsi perdendo la forma che le consente di congiungersi  con le cellule del corpo e svolgere la sua normale funzionalità. Maggiori informazioni si trovano su Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo. Continue reading

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Omocisteina valori alti: aumento dell’incidenza di malattie cardiovascolari

Omocisteina valori alti

Tra i parametri da controllare per valutare lo stato di salute di una persona bisogna prestare attenzione anche all’omocisteina, un amminoacido che contiene zolfo e che si forma dalla trasformazione enzimatica della metionina, un altro aminoacido solforato essenziale che si trova principalmente negli alimenti proteici. Se si riscontra un’eccesiva concentrazione ematica di omocisteina nel sangue ci si trova dinanzi ad un fattore di rischio cardiovascolare, l’iperomocisteinemia arreca dei danni maggiori rispetto al colesterolo. Infatti l’elevato livello di questo amminoacido da solo è in grado di aumentare l’incidenza di malattie cardiovascolari senza che ci siano altri fattori predisponenti, i rischi possono evidenziarsi già in presenza di valori superiori a 10-12 µmoli per litro, in questa circostanza il soggetto è esposto ad andare incontro a condizioni preoccupanti che possono implicare ictus, aterosclerosi, infarto del miocardio. Tra le cause che possono determinare l’iperomocisteinemia oltre a menzionare la dieta ci sono anche altri fattori eziologici quali: la presenza di fattori genetici oppure di malattie ereditarie, anche l’assunzione di alcuni farmaci può favorire la concentrazione di omocisteina a livello ematico. Maggiori informazioni si trovano su Lipidi nel sangue: colesterolo buono e cattivo. Continue reading

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Colesterolo alto sintomi e controlli

Colesterolo alto sintomi

Il colesterolo alto può non evidenziare sintomi manifesti per questo rappresenta un nemico insidioso per il soggetto. È importante dunque monitorare i livelli ematici del colesterolo attraverso un semplice esame del sangue, ed infatti il monitoraggio periodico dei livelli di colesterolo viene  consigliato a partire dai 20 anni in poi, soprattutto se il soggetto ha una certa predisposizione familiare all’insorgenza dell’ipercolesterolemia, in tal caso inoltre il medico tende a consigliare delle periodiche analisi, con una cadenza frequente. L’ipercolesterolemia è una condizione abbastanza diffusa e spesso trascurata perché sanno è una condizione che non provoca sintomi, o meglio le prime manifestazioni sintomatologiche si evidenziano quando i livelli di colesterolo alto sono significativi si fanno sentire quando è troppo tardi determinando un attacco di cuore, un ictus, episodi di trombosi. Per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue è necessari partire da una dieta equilibrata che preveda un basso consumo di grassi, carboidrati e zucchero da associare ad una regolare attività fisica. Altre informazioni utili su Dieta iposodica: la sua utilità. Continue reading

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