• Disfunzione endoteliale di cosa si tratta

    Disfunzione endoteliale di cosa si tratta

    Diversi fattori possono determinare l’insorgenza di una disfunzione endoteliale con cui si identifica la perdita di alcune caratteristiche strutturali ma anche di tipo funzionale; l’endotelio è il tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni, dei vasi linfatici e del cuore. A questo tessuto competono diverse funzioni importanti grazie anche alla presenza di caratteristiche antitrombotiche e fibrinolitiche; un compito fondamentale riguarda il mantenimento del flusso sanguigno e la conservazione dell’integrità vascolare, inoltre favorisce la vasodilatazione, tra le altre funzioni svolte bisogna segnalare l’inibizione del processo di adesione dei monociti. Tra le funzioni endoteliali bisogna segnalare la vasodilatazione endotelio-dipendente: questo tessuto riceve segnali meccanici e neuro-ormonali, ma allo stesso tempo è anche fonte di mediatori vasoattivi, controllando la funzionalità delle arterie e del microcircolo, in particolare i mediatori neuro-ormonali sono in grado di controllare dal punto di vista fisiologico il tono delle arterie e del microcircolo. La compromissione della normale attività endocrino-paracrina dell’endotelio determina un deficit della vasodilatazione endotelio-dipendente ed un aumento delle attività pro-coagulanti e pro-infiammatorie dell’endotelio, si vengono così a registrare diverse condizioni patologiche come:  danno vascolare, ipertensione, aterosclerosi, trombosi. Nel caso di disfunzione endoteliale, il tessuto può arrecare diversi danni in quanto vengono prodotte delle sostanze ad azione vasocostrittrice, pro-aggregante e pro-infiammatoria che finiscono per scatenare malattie cardiovascolari. Continue reading

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  • Bassi livelli di colesterolo complicanze

    Bassi livelli di colesterolo complicanze

    Si parla di ipocolesterolemia quando la concentrazione di colesterolo nel sangue scende al di sotto dei 130 mg/dl, a causa di questa condizione che può assumere caratteri patologici possono sorgere diversi problemi, per cui non solo alti livelli ma anche i bassi livelli di colesterolo possono determinare diverse complicanze per la salute dell’uomo. Tra i fattori che possono determinare l’ipocolesterolemia bisogna segnalare prima di tutto una dieta rigida incentrata sull’assunzione di un basso apporto di grassi, al di sotto del 10%, come anche la malnutrizione; come conseguenza della limitata quantità di grassi alimentari si verifica una riduzione non solo il colesterolo LDL ma anche quello HDL; tra le altre cause che possono determinare la diminuzione del colesterolo ematico ci sono diverse patologie quali: la sindrome di Smith-Lemli-Opitz, le leucemie, alcune malattie ematiche, l’ipertiroidismo, la cirrosi, le epatiti, l’insufficienza epatica, la sindrome da malassorbimento, la celiachia, l’abetalipoproteinemia e l’ipobetalipoproteinemia, alcuni tumori. Non bisogna poi trascurare una forma di ipocolesterolemia falsa, detta anche  iatrogena, da imputare alla somministrazione di determinati farmaci, come le statine prescritte generalmente ai pazienti con colesterolo alto. Continue reading

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  • Tabagismo apparato cardiovascolare

    Tabagismo apparato cardiovascolare

    La sindrome tossica dovuta all’uso costante e prolungato di tabacco definita tabagismo arreca diversi danni a carico di vai organi e tessuti del corpo, in particolare le zone maggiormente colpite risultano essere l’apparato cardiovascolare e l’apparto respiratorio. I danni prodotti dal fumo di tabacco sono da attribuire principalmente alla composizione chimica del tabacco dove si accumula un’alta concentrazione di nicotina, ma anche altre sostanze cancerogene, a cui si aggiungono nella fase gassosa composti tossici come l’ossido d’azoto ed il monossido di carbonio. Le sostanze tossiche alla base del tabacco sono nocive anche su altri distretti anatomici tra cui il tratto orofaringeo, il tratto digestivo compreso tra esofago e stomaco, l’apparato genitale, la pelle, il cuoio capelluto, il cervello, le ossa, la vescica, i reni, il pancreas, l’utero. Il fumo provoca gravi alterazioni per quanto riguarda la circolazione sanguigna, i danni a carico dell’apparato cardiovascolare possono provocare episodi di coronaropatia, si tratta di anomalie di tipo anatomico o funzionale delle arterie coronarie, cioè dei vasi sanguigni che portano sangue al muscolo; esiste un rapporto direttamente proporzionale tra il numero di sigarette fumate al giorno ed il rischio di malattia coronarica. I fumatori sono spesso vittime di altri disturbi quali: casi di ipertensione, livelli ridotti di ossigeno nel sangue, aterosclerosi, vasocostrizione, persistente, rischio di ictus, aneurisma cerebrale. Continue reading

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  • Spezie brucia grassi: peperoncino, zenzero e cannella

    Spezie brucia grassi: peperoncino, zenzero e cannella

    Per contrastare le problematiche strettamente connesse con il sovrappeso e con l’obesità si consiglia di dimagrire in maniera sana adottando una dieta sana che prevede il consumo regolare di spezie brucia grassi che possiedono diverse proprietà benefiche per la salute a livello generale, intervenendo anche sui valori dei lipidi ematici. Sono diverse le spezie a cui ascrivere un efficace potere brucia grassi a partire dal peperoncino capace di stimolare il metabolismo, in particolare l’azione brucia grassi è attivata dalla capsaicina, il principio attivo del peperoncino che innesca il processo di termogenesi ovvero il processo metabolico che consiste nella produzione di calore da parte dell’organismo, agendo in particolare a livello del tessuto adiposo, per cui la capsaicina del peperoncino spinge l’organismo a consumare più calorie nel breve periodo che va dal momento dell’assunzione della spezia. Nel controllo del peso corporeo si può far ricorso anche ad una spezia come lo zenzero in grado di aumentare il metabolismofavorendo così  l’effetto brucia calorie; la radice di zenzero attiva altre benefiche proprietà quali: favorisce la digestione, stimola il buon funzionamento dell’apparato digerente, attiva un’azione depurativa. Continue reading

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  • Colesterolo funzioni essenziali per l’organismo

    Colesterolo funzioni essenziali per l’organismo

    Oltre ad evidenziare le caratteristiche negative dal punto di vista salutistico legate ad un incremento dei suoi valori a livello ematico, il colesterolo svolge nell’organismo diverse funzioni essenziali visto che si tratta di un nutriente di grande ausilio per l’organismo; questo lipide viene utilizzato dal nostro organismo principalmente come riserva energetica. Ed infatti questo nutriente rappresenta un componente importante per le membrane strutturali delle cellule, il colesterolo conferisce una maggiore fluidità alle membrane cellulari; è un nutriente necessario alla biosintesi di alcuni composti a struttura steroidea tra cui acidi biliari, ormoni surrenalici, va specificato che è precursore dei glucocorticoidi attivati nel metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine; inoltre è precursore degli ormoni androgeni, testosterone, estrogeni e progesterone, coinvolti nella funzione e nello sviluppo sessuale. Questo lipide è presente nell’organismo in differenti distretti dove assolve ad altri compiti fondamentali, il colesterolo va a comporre l’aldosterone, un ormone che regola l’escrezione di sali minerali e dell’acqua dai reni ed inoltre è il precursore della vitamina D, una sostanza indispensabile per il metabolismo del calcio che conferisce robustezza alle ossa. Non va poi trascurata l’importanza del colesterolo durante la gravidanza dal momento che questo nutriente favorisce la corretta formazione del feto, per cui i suoi livelli devono essere mantenuti nel range della normalità durante tutta la gestazione. Continue reading

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  • Ipertrigliceridemia uso dei fibrati

    Ipertrigliceridemia uso dei fibrati

    Tra i farmaci ipolipemizzanti, in caso di ipertrigliceridemia può essere indicato l’uso dei fibrati, considerati farmaci d’elezione in caso di alti livelli dei trigliceridi che risultano superiori al valore di 885mg/dl, spesso questa classe di farmaci viene prescritta anche ai soggetti che presentano alti livelli di colesterolo cattivo. Per combattere l’alta concentrazione a livello ematico dei lipidi generalmente viene prescritto come trattamento farmacologico la terapia con statine, per poi passare alla cura con i fibrati, se però il medico registra una forma di resistenza alle statine raccomanda un approccio terapeutico con un fibrato. I fibrati vengono indicati per trattare il quadro clinico delle ipertrigliceridemie e talvolta delle iperlipidemie, ma alla monoterapia si privilegia nella maggior parte dei casi l’associazioni dei fibrati con altri trattamenti a base di statine, omega-3 (trigliceridi omega-3 marini, esteri etilici degli acidi omega-3), niacina o sequestranti degli acidi biliari. I soggetti colpiti da ipercolesterolemia ed ipertrigliceridemia in associazione a diabete di tipo 2 vengono invece sottoposti ad un trattamento iniziale a base di una statina e successivamente si tende ad aggiungere un fibrato se i livelli di trigliceridi superano i 204mg/dl. Continue reading

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  • Sport che fanno bene al colesterolo

    Sport che fanno bene al colesterolo

    Una concentrazione di fattori possono favorire la lotta alla ipercolesterolemia partendo da un corretto stile di vita, una dieta sana e la pratica di alcune attività fisiche visto che ci sono diversi sport che fanno bene al colesterolo. L’esercizio fisico oltre a favorire la perdita di peso è di grande ausilio contro gli alti valori nel sangue di del colesterolo, di fatto per contrastare la concentrazione di questo lipide a livello ematico è necessari ridurre la sedentarietà. Si raccomanda di praticare un’attività sportiva, con una durata ed intensità adeguate, soprattutto ai soggetti in buona salute e forma discreta, che si trovano a fare i conti con il colesterolo cattivo che tende ad attestarsi su dei valori alti. Bisogna in questo caso dedicarsi a quegli sport che riducono LDL per alzare il livello di colesterolo buono HDL: l’attività aerobica praticata con regolarità aumenta i livelli di colesterolo HDL dal 3 al 9% , si tratta nello specifico di attività fisiche aerobiche cardiologicamente allenanti, nel corso di questo tipo di attività sportiva le pulsazioni cardiache devono arrivare ad almeno 100-120 , per cui l’attività sportiva deve essere intensa, di lunga durata e deve essere praticata almeno 3 volte alla settimana. Continue reading

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  • Ripulire le arterie con la dieta

    Ripulire le arterie con la dieta

    Per scongiurare le complicanze connesse con l’aterosclerosi è necessario ripulire le arterie con la dieta. Le arterie sono dei vasi sanguigni che trasportano il sangue ricco di ossigeno dal cuore ai vari tessuti del corpo, possono verificarsi dei processi patologici a carico delle pareti delle arterie a causa dell’accumulo di trigliceridi e di colesterolo cattivo, a cui si aggregano altre sostanze quali calcio, rifiuti cellulari e fibrina; invece le arterie sane sono caratterizzate da pareti interne lisce che lasciano fluire liberamente il sangue, in presenza invece di una placca le arterie possono occludersi ostacolando il flusso di sangue. I soggetti che hanno alti livelli di lipoproteine ​​a bassa densità che compongono il colesterolo cattivo e bassi livelli di lipoproteine ​​ad alta densità, che invece costituiscono il colesterolo buono, sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare aterosclerosi che può esporre a diverse patologie quali: arteriopatia periferica, malattia coronarica, malattia dell’arteria carotidea, infarto del miocardio, ictus. È importante mantenere le arterie sane attraverso un regime alimentare caratterizzato da alimenti sani che hanno lo scopo di ripulire le arterie pulite e migliorare la salute del cuore. Continue reading

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  • Disordini del metabolismo lipidico 

    Disordini del metabolismo lipidico

    In presenza di una condizione in cui il soggetto evidenzia dei livelli elevati di lipoproteine a bassa densità (LDL) e valori alti di trigliceridi si possono rilevare dei disordini del metabolismo lipidico che possono esporre il soggetto al rischio di sviluppare malattie del cuore. Possono sorgere disturbi congeniti del metabolismo lipidico si tratta di alterazioni relative alla generazione di energia da grassi o acidi grassi, questa fonte consente di generare energia indispensabile per il funzionamento di tutto il corpo, in pratica i grassi LCT vengono trasportati al fegato dove all’interno dei mitocondri vengono degradati attraverso il processo di beta ossidazione. Si parla di disturbi al plurale perché possono registrarsi in ambito medico diverse disfunzioni che possono interessare il processo di metabolizzazione, in particolare nei pazienti in sovrappeso oppure con obesità può emergere nel tempo un’alterazione del profilo lipidico traducibile in un quadro clinico caratterizzato da ipertrigliceridemia che espone il soggetto ad un aumentato rischio coronarico e cardiovascolare. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Lipidogramma concentrazione di sostanze grasse nel sangue. Continue reading

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  • Chilomicroni quali funzioni hanno

    Chilomicroni quali funzioni hanno

    A livello intestinale dopo un pasto lipidico vengono  prodotte delle grosse lipoproteine dette chilomicroni, che trasportano i trigliceridi ed il colesterolo assunti durante l’alimentazione, queste componenti assolvono al compito di rivelare l’indice di assorbimento intestinale di lipidi e la loro funzione è quella di trasportare principalmente trigliceridi e colesterolo. Queste lipoproteine dopo essere state prodotte a livello dell’intestino passano nel sistema linfatico per poi immettersi nella circolazione sanguigna per accedere infine ai capillari dei tessuti che utilizzano il colesterolo e i trigliceridi, come ad esempio il tessuto adiposo ed il tessuto muscolare; l’esistenza dei chilomicroni, presenti esclusivamente dopo i pasti, si esaurisce una volta che queste componenti arrivano al fegato. Si possono evidenziare dei difetti nel metabolismo dei chilomicroni che si traducono con l’insorgenza di iperchilomicronemia, una condizione patologica che si viene ad evidenziare a causa di un deficit di lipoproteinlipasi o di un deficit dell‘apoC2. Per altre notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Ipotrigliceridemia le possibili spiegazioni. Continue reading

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