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Rapporto tra saccarosio e peso corporeo

Rapporto tra saccarosio e peso corporeo

Il preoccupante aumento dell’obesità nella popolazione del versante occidentale ha portato numerosi studi epidemiologici a ricercarne i fattori eziologici soffermandosi nello specifico sul rapporto tra saccarosio e peso corporeo. Di fatto esiste una correlazione inversa tra assunzione di saccarosio ed IMC (Indice di Massa Corporea) come tra assunzione di saccarosio ed assunzione di grassi totali nel senso che i soggetti che tendono a bruciare più calorie sotto forma di zucchero non sono in sovrappeso rispetto a quelle persone che ne bruciano di meno; nella maggior parte dei casi si rileva una rapporto inverso tra livello di assunzione dello zucchero e livello di assunzione dei grassi. A tutti gli effetti lo zucchero è un tipo di carboidrato e come tale viene riconosciuto dal sistema corporeo di regolazione dell’appetito, i carboidrati infatti determina il senso di sazietà. In pratica chi consuma più zuccheri tende a mangiare meno grassi, però è pur vero che alcuni individui possono superare i propri fabbisogni energetici consumando un numero eccessivo di calorie sia in forma di zuccheri che di grassi determinando un aumento di peso nel corso del tempo. Continue reading

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Valori di lipidemia e peso corporeo

Valori di lipidemia

Il controllo di valori di lipidemia è un indice importante perché permette di monitorare la concentrazione dei lipidi nel sangue: in condizioni normali i livelli di lipemia sono pari a 500÷850 mg/100 ml di siero, in questo range vengono compresi i livelli di colesterolo pari a 160÷200 mg/100 ml; il contenuto di trigliceridi pari a 50÷170 mg/100 ml; comprende anche il dosaggio di acidi grassi liberi (10÷20 mg/100 ml); il valore di fosfolipidi che ammonta a 150÷250 mg/100 ml. Attraverso questo valore ematico si analizza il quadro lipidico del soggetto a scopo preventivo per neutralizzare l’insorgenza delle malattie di tipo cardiovascolari. Inoltre assume un ruolo centrale anche il monitoraggio dei livelli di colesterolo nel sangue, anche questo indice diagnostico ha assunto negli ultimi anni un’importanza sempre più rilevante  in quanto agisce come predittore favorendo la riduzione di possibili complicanze a livello cardiovascolare che si traducono nell’insorgenza di ictus e di infarto. Sulla base della concentrazione di lipidi nel sangue si possono intraprendere dei trattamenti di tipo farmacologico e di natura non farmacologia  validi per contrastare l’insorgenza di problema di salute. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Colesterolo e trigliceridi a confronto. Continue reading

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